Missione del blog

Il Biri, il socio più anziano titolare della celebre Agenzia (*), ha l'abitudine, da anni, di annotare i suoi pensieri, le sue osservazioni e gli avvenimenti che gli accadono (anche i meno memorabili) in un taccuino che non mostra a nessuno e del quale è gelosissimo.
Ora, avuto il permesso di visionarlo, l'ho trovato per certi versi interessante (come tutto quello che concerne il Biri) e gli ho chiesto perché non lo pubblicasse in un blog. Impresa disperata: il Biri non sa usare nemmeno il telecomando del televisore, figuriamoci il computer! Impietosito ho deciso di aiutarlo e pertanto ecco qui il blog con le pagine del taccuino del Biri che potrete leggere e commentare ricordando sempre che il sottoscritto non si prende alcuna responsabilità del contenuto essendo il suo contributo solamente quello di una collaborazione tecnica e poco più.


Per saperne di più, leggere il post dal titolo: Ouverture.
R.M.

(*) L'Agenzia di Ascolto e Collaborazione Morale della quale parlerò appronditamente in un prossimo futuro su queste pagine.

Roberto Mulinacci
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Lucifero e Minosse

lunedì 27 agosto 2012

Lo stupidario estivo che ogni anno si accanisce con tutta la sua potenza multimediatica sulle nostre esauste autodifese neuroniche, mai come quest'anno ha dato prova così impressionante della sua forza demenziale.
Lasciamo perdere le perle scientifiche che precedettero, in tempi assai più freschi, questo torrido agosto pieno di nequizie (di quel tempo ricordiamo, en passant, il neutrino contaballe che pretendeva di essere Superman; quello che, ad osservarlo si metteva a vibrare e mutava aspetto; il bosone apparso a Higgs una notte di tarda primavera e, ieri, la proteina refrigerante che non fa percepire il caldo...) e concentriamo per qualche minuto la nostra attenzione sui grandi fatti che hanno animato le pettegole cronache della nostra, per altri versi assai poco divertente, estate.
Cominciamo dai nomi. Dopo che da un certo tempo si è diffusa l'usanza di affibbiar i nomi più improbabili, ridicoli e grotteschi a quei poveri e indifesi neonati che hanno la balzana idea di venir alla luce qui e adesso, ecco che, lungi dall'esser appagati da tale demenziale moda, gli "scienziati" hanno inaugurato quella di battezzare con nomi altisonanti gli eventi climatici, sia pure quelli di infima rilevanza meteorologica.
Ad esempio non so chi è stato il (peraltro) geniale meteocretino che per primo ha avuto l'idea di chiamare con nomi mitologici o storici, i periodi di gran caldo che mai come quest'anno hanno afflitto la nostra beneamata penisola. "Come mai a casa così tardi? Cosa ti è successo?" chiede il marito alla sposina allorché la stessa, accaldata, scomposta e tutta rossa in viso si lascia cadere affranta sulla poltrona rientrando da fuori alle due del pomeriggio.
"Caro, è colpa di Lucifero" spiega quella riprendendo a poco a poco il normale colorito, "Mentre da Scipione, Nerone e Minosse sono riuscita a difendermi, contro Lucifero non riesco più a combattere. Mi sconvolge, mi schianta, mi distrugge, annulla la mia volontà. Non so più come difendermi. Nonostante cerchi di trovare i luoghi più freschi ed ombreggiati e di andare in giro con vestiti leggerissimi non riesco a difendermi da lui. Quel calore mi toglie il respiro, mi fa sudare e dopo poco sono uno straccio. E pensa che ogni volta che esco devo fare i conti con lui. Speriamo che passi presto" e corre a farsi una doccia mentre il marito, affacciatosi alla finestra, roteando i pugni e volgendo gli occhi al cielo dove non appare una nuvola ed il sole splende impassibile cuocendo a fuoco lento chiunque osi sfidarlo, non può far altro che gridare: "Maledetto Lucifero! Così tanto, dunque, tu sconvolgi le donne! Ma verrà Paolino!" con riferimento al prossimo mutamento climatico di fine agosto già battezzato dai creativi scienziati del meteo: Paolino (poco vento e fa freschino).
Un'altra notizia da prendersi con le molle è quella secondo cui le "Pussy Riot" hanno registrato il proprio marchio. Beh, ognuno ha diritto di farsi una opinione su queste sveglie ragazzotte russe che usano dar libero corso alla loro volontà dissacratoria profanando le chiese con canzonette sconce e balletti blasfemi, ma permettetemi di dire che non pensavo sarebbero arrivate a tanto.
Io, comunque, ricordando che il nome "Pussy Riot" vuol dire né più né meno che "La Rivolta della Passera" non voglio sapere niente di questo marchio, né come è fatto né cosa rappresenta, anche se temo che il soggetto non raffiguri un uccellino che cinguetta "Guantanamera".
Poi c'è la notizia (che ricompare sui giornali ogni tanto) che negli Stati Uniti hanno inventato una macchina della verità in grado di rivelare se le risposte date dai politici alle domande che vengono loro poste dai giornalisti sono vere o false. La notizia è certamente una bufala: nessuna macchina di tal genere per quanto tecnologicamente avanzata, potrebbe essere affidabile anche perché, in tal caso, sarebbe perfettamente inutile: come tutti sanno infatti nessun politico, interrogato durante una conferenza stampa, ha mai risposto o risponderà, seppure su questioni minime o ininfluenti, e neppure per sbaglio, la verità.

La macchina della verità

venerdì 20 aprile 2012

Ho avuto modo di rivedere (o  vedere per la prima volta, non ricordo) un vecchio programma televisivo. L'hanno (ri)trasmesso nel corso di uno di quei programmi nostalgici e a costo zero con i quali la RAI celebra sé stessa riproponendo ai telespettatori alcune sequenze celebri di trasmissioni risalenti ai primi anni della televisione italiana.
In questo c'era uno che spiegava come in America la polizia potesse fare affidamento su un mezzo tecnico veramente rivoluzionario per valutare se, durante l'interrogatorio, il sospettato rispondeva alle domande degli inquirenti con sincerità o se cercava di mascherare le proprie responsabilità dicendo il falso. La meravigliosa invenzione (chiamata semplicemente: la 'Macchina della Verità') era composta (per quanto si potesse vedere) di una scatoletta di metallo dalla quale uscivano un rotolo di carta e alcuni fili (elettrodi?) che venivano collegati con delle ventose a varie parti del corpo del sospettato, come se lo si sottoponesse ad un elettrocardiogramma. Poi si cominciava ad porre domande all'indagato e, di fronte ad ogni sua risposta, bastava dare un'occhiata al rotolo di carta che usciva dalla "Macchina della Verità" per sapere se il tizio aveva detto il vero o il falso. Si affermava che la prodigiosa Macchina era affidabile al cento per cento, che si trattava di una invenzione destinata a rivoluzionare i metodi di indagine, che presto si sarebbe diffusa presso tutte le Polizie del mondo, ecc. ecc.
Alla fine della trasmissione mi sono messo a pensare: ma perché le Macchine della Verità non sono così diffuse come meriterebbero? Impossibile che al giorno d'oggi non si possano costruire in serie e anche più maneggevoli e più affidabili di quella vista in TV. E pensare che potrebbero svelare, una volta per tutte e al di là di ogni ragionevole dubbio se, di fronte ad una dichiarazione (o ad un'affermazione, ad una giustificazione, ad una risposta in genere) ci si trovi di fronte ad una bugìa. Basterebbe, ho pensato, che ognuno di noi si dotasse di una dispositivo portatile similare, per riconoscere se quello che viene affermato è vero o falso. In quest'ultimo caso la macchinetta dovrebbe emettere un piccolo ma acuto suono (basterebbe un 'biiiip!' di due secondi) per indicare al bugiardo che la sua bugia è stata riconosciuta e indicarlo così al pubblico ludibrio.
Poi, a mente ferma, ripensandoci bene, ho pensato che una cosa del genere anche se fosse possibile non sarebbe accettabile: vi immaginate il frastuono infernale di milioni di 'biip!' che risuonerebbero in ogni posto, ad ogni ora, in ogni occasione? E questo perché ogni nostra interazione sociale è basata sulla menzogna. Insomma si mente sempre, in ogni occasione, al punto che non ci si fa più caso. Non ci credete? Ecco qui un piccolo elenco (ognuno potrà sbizzarrirsi a completarlo come vuole) delle frasi e delle parole più usate che farebbero risuonare infallibilmente l'allarme della Macchina della Verità:


Frasi:


"io dico sempre pane al pane e vino al vino";
"ti ho telefonato per tutto il giorno ma era sempre occupato";
"ti trovo bene";
"non ho spiccioli";
"non per impicciarmi negli affari tuoi, ma...";
"che cosa vuoi che me ne importi";
"lo dico solo per il tuo bene";
"non ho fatto altro che pensare a te";
"avevo il cellulare scarico";
"come sono contento di rivederti!";
"che vuoi che me ne importi";
"io sto bene anche da solo";
"non lo sapevo";
"lo dico contro il mio interesse";
"figuriamoci se ho paura di lui";
"io son buono e caro ma...";
"sei in forma smagliante";
"fidati di me";
"non c'è di che preoccuparsi";
"scusami ma non ti avevo visto";
"sono molto occupato";
"non ci penso affatto!";
"se vieni a trovarmi mi fai piacere";
"quando dico no è no";
"ci penso io, stai tranquillo..";
"mi dispiace";
"te lo giuro";
"lo sai che puoi contare su di me";
"sono spiacente";
"sono imparziale";
"vado un momento a lavarmi le mani";
"ci metterei la mano sul fuoco";
"non me ne importa";
"sia detto senza offesa";
"esclusi i presenti";
"vado a vedere se c'è";
"ho un impegno";
"sia come non detto";
"non perché la cosa mi riguardi";
"non per essere curioso";
"non è per mancanza di riguardo ma...";
"non l'avrei mai creduto";
"io però l'avevo detto";
"ci penserò su";
"con me c'è poco da scherzare";
"non per vantarmi, ma...";
"non gli ho risposto per educazione";
"lo faccio solo perché sei te";
"ti credo sulla parola";
"il più bel regalo che tu potessi farmi";
"posso fare ciò che voglio";
"mi farebbe un piacere enorme";
"ricordo perfettamente";
"io non russo";
"un giudizio spassionato";
"non scorderò mai questo momento";
"una persona molto per bene"
"sono convinto che eri in buona fede";
"oh, che bella sorpresa!";
"quando vuoi";
"vado a vedere se c'è";
ecc. ecc......


Parole e definizioni:


"olio d'oliva";
"burro";
"prezzi modici";
"sotto costo";
"no-profit";
"senza spese";
"zero interessi";
"una critica serena";
"per sempre";
"originale televisivo";
"best seller";
"Partito Democratico";
"una cronaca imparziale";
"fedele";
"una posizione incantevole";
"qualità superiore";
"infrangibile";
"genuino";
"a miglior vita";
"autentico";
"una ragazza ingenua";
"indelebile";
"rammendo invisibile";
"garanzia illimitata";
"senza limiti";
"giudizio equanime";
"pasta fatta in casa";
"arte contemporanea";
"cantante rap" (Perché? Perché se uno fa il rap non è un cantante);
"uova di giornata";
"pescato oggi";
"libertà".
ecc. ecc.....